First click free: così Google farà pagare le notizie su Internet

giovedì 3 dicembre 2009, ore 10:14

Panorama Hitech & Scienza

(Credits: AP Photo/Paul Sakuma)

Alla fine Google ha ceduto. O forse si tratta di un semplice zuccherino per accontentare Murdoch e i suoi fratelli editori. Fatto sta che per la prima volta Mountain View ha accostato la parola “pagamento” a quella “contenuti”.

L’ha fatto con questo comunicato nel quale si spiega – per sommi capi – quella che sarà la nuova strategia che adotterà con tutte le pubblicazioni che offrono (e offriranno) notizie a pagamento su Internet.

Il tutto si riassume in tre parole: One click free. Ovvero il primo clic è gratis. Il resto (è sottinteso) si paga. Una sorta di sistema a bonus che permetterà a tutti gli editori che ne faranno richiesta di comparire su Google (sia sul motore di ricerca che su Google News) e al tempo stesso tempo di far pagare i propri contenuti: dopo cinque accessi liberi in un giorno l’utente sarà costretto a pagare.

Significa che l’era dell’Internet libero è finito? Andiamoci piano, è solo un’opzione che verrà concessa agli editori per fare in modo che Google Search e Google News non bypassino le barriera dei pagamenti fornendo in maniera gratuita i link interni ai contenuti online (cosa che invece attualmente accade).

Da qui a parlare di rivoluzione ne passa. Molte cose restano ancora da chiarire. Ad esempio:

- In che modo Google sarà in grado di vigilare sugli accessi degli utenti?

- Quanto può rendere un meccanismo del genere se il fronte degli editori non sarà unito e compatto? In altre parole ha senso per un editore far pagare i propri contenuti se il proprio concorrente non farà lo stesso?

- Quanti utenti transitano più di cinque volte in un giorno da uno stesso portale di notizie?

- Ma soprattutto, Rupert Murdoch è soddisfatto?


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