Google Chrome Os: a chi interessa un pc travestito da cellulare?
mercoledì 25 novembre 2009, ore 00:51

Sergey Brin, co-fondatore di Google (Credits: AP Photo/Paul Sakuma)
Per anni vi abbiamo raccontato dell’evoluzione che ha portato i telefoni cellulari a trasformarsi in piccoli computer tascabili. Un cammino lungo e faticoso da cui sono nati gli smartphone, cellulari vitaminizzati capaci di fare tutto (o quasi) quello che fanno i pc.
L’uscita di Google Chrome Os sembra però suggerire un percorso inverso: che potrebbe portare i pc ad assomigliare a veri e propri smartphone in formato extra-large.
Limitiamoci a giudicare ciò che ci è stato mostrato durante la presentazione ufficiale della scorsa settimana (anche perché per il momento non c’è molto di più su cui ragionare). Il messaggio di Google è chiaro: il computer del futuro si accenderà in pochi secondi e per funzionare avrà bisogno di essere costantemente connesso. Un dispositivo che, piaccia o meno, assomiglierà a un cellulare e che – per par condicio – potremmo definire “smartbook”.
Al di là delle etichette, siamo di fronte a una rivoluzione culturale ancor prima che tecnologica. Ma, viene spontaneo chiederselo, arriverà il momento in cui i due mondi convergeranno davvero? Al momento, lo sappiamo bene, lo sviluppo di Google corre su un doppio binario: da un lato c’è una piattaforma per il mondo smartphone (Android), e dall’altro un sistema operativo per il mondo desktop (Chrome Os). “Differenti tecnologie per differenti prodotti”, sottolinea Andy Rubin - vice president mobile platforms di Google.
In futuro, però, le cose potrebbero cambiare. È lo stesso Sergey Brin, co-fondatore di Google ad ammetterlo: “Probabilmente, Android e Chrome convergeranno nel tempo”, ha rivelato il responsabile a Cnet sottolineando il ruolo di Linux quale comun denominatore dei progetti. Android e Chrome Os, in parole povere, potrebbero diventare una cosa sola, un’unica entità al servizio di un dispositivo capace di assecondare quei bisogni che in questo momento possono essere soddisfatti solo separatamente.
Difficile capire quanto tempo ci vorrà. Di certo Google avrà bisogno del supporto di tutto gli attori del mercato (che per il momento hanno accolto tiepidamente il nuovo Chrome Os). E magari di quello degli
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