Il primo trapianto di occhio elettronico? Un trionfo
mercoledì 28 ottobre 2009, ore13:25

Una donna di 50 anni di New York, cieca dall'età di 13 anni, è riuscita a recuperare parzialmente la vista grazie al primo trattamento mirato di tipo biotecnologico per restituire la vista alle persone con visione limitata: un trapianto di occhi elettronici sperimentali.
Lucian V. Del Priore del NewYork-Presbyterian Hospital e del Columbia University Medical Center, autore dell'intervento, ha spiegato: "La donna aveva perso la vista a causa della degenerazione della retina dovuto alla retinite pigmentosa, una malattia genetica. Ora, grazie alla nuova tecnologia è in grado di distinguere nuovamente tra luce ed ombra, focalizzare figure, guardare il cibo sul piatto e muoversi in ambienti non familiari".
"L'impianto elettronico, che fa parte del sistema Argus II Retinal Stimulation System sviluppato dalla Second Sight Medical Products di Sylmar, in California," continua Del Priore, "è progettato per stimolare direttamente le cellule della retina".
Fino ad ora sono 20 i pazienti affetti da retinite pigmentosa che sono stati sottoposti all'impianto, costituito da una piccola camera che viene applicata su degli occhiali, un microprocessore a batteria ed un sistema elettronico di stimolazione della retina.
Del Priore ha concluso "Siamo molto soddisfatti dei risultati, e fiduciosi per il futuro. L'apparecchio non è in grado di ripristinare totalmente la vista nei pazienti, ma la loro disabilità viene fortemente ridotta, dando loro un grande vantaggio per la vita di ogni giorno".
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